Non succedeva da 800 anni, la Stella Cometa di Betlemme torna a illuminare il cielo nei giorni di Natale. La luce simbolo delle festività, presente nei presepi, nei racconti e sulla punta degli abeti addobbati si materializzerà nei cieli di questo’ultimo mese dell’anno. Nella tradizione cristiana, la stella ha guidato i re Magi fino alla grotta in cui trovarono Gesù bambino, portando in dono oro, incenso e mirra. Per la scienza e per gli appassionati degli astri è un evento così raro da aver portato a sempre nuovi studi nel corso dei secoli. Il prossimo passaggio sarà nel 2080, quindi da non perdere.
Sarà possibile vedere la Cometa per tutto il mese di dicembre ma il giorno ideale per stare con gli occhi in su sarà il 21 dicembre, data del solstizio d’inverno, quando avverrà un raro allineamento astronomico che non si verificava dal Medioevo. Il fascio di luce sarà visibile nel cielo, come un unico e luminosissimo punto tra le altre stelle, grazie all’apparente avvicinamento tra Giove e Saturno. In termini scientifici si parla, di allineamento e non di cometa nel senso più comune.
La ‘Grande Congiunzione’ del 2020, così come è chiamata, è un fenomeno astronomico che non accadeva dal 1623, subito dopo che Galileo Galilei osservò i due pianeti per la prima volta con il suo telescopio. Visti dalla terra Giove e Saturno si avvicineranno a meno di un decimo di grado di distanza. Ma in che direzione dobbiamo guardare? Occhi puntati verso sud-ovest, lungo la linea dell’orizzonte. L’orario migliore va dalle 17 alle 19, per essere precisi binocoli pronti per le 17 e 45. Secondo la Nasa, l’allineamento dei due pianeti è facilmente visibile anche senza particolari attrezzature. La Nasa propone anche alcuni suggerimenti per immortalare l'evento astronomico. Giove e Saturno appariranno più luminosi di quasi tutte le altre stelle per cui possono essere visti facilmente anche dalle grandi città. Con una visuale libera verso sud-ovest, si ha la possibilità di scattare delle foto perfette. La composizione è sempre importante. I due pianeti appariranno solo come punti di luce. Per rendere la foto più interessante, si può provare a incorniciare i pianeti con altri elementi: la sagoma di un albero, un paesaggio all'aperto, l'arco di un edificio o persino un'insegna al neon. Sarà interessante sperimentare sia con il grandangolo che con il teleobiettivo. Per immortalare l’evento basta anche la fotocamera di un telefono. Molti telefoni cellulari hanno la ‘modalità notturna’ che stabilizza automaticamente la lunga esposizione, anche senza utilizzare un cavalletto. Altri consentono di utilizzare la ‘modalità notturna’ con esposizioni fino a 30 secondi. Se sprovvisti di cavalletto basta appoggiare su un qualsiasi piano e rimanere più fermi possibile. Un altro trucco è quello di ripetere la scatto per diverse sere, rilevando lo spostamento di Giove e Saturno che tenderanno avvicinarsi sempre di più fino al 21 dicembre.