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lunedì 20 febbraio 2017
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La scatola nera equipaggerà ogni vettura a quattro ruote. L’emendamento al Ddl Concorrenza approda finalmente al Senato, dopo l’approvazione in Commissione Industria di questa estate. Il Governo avrà dodici mesi di tempo per emanare i decreti attuativi che avranno il compito di disciplinare l’installazione del dispositivo.

L’introduzione della black box comporterà vantaggi sia per gli automobilisti che per le imprese assicurative. Il montaggio del dispositivo sulle vetture dovrebbe porre fine alle truffe assicurative, un dato non trascurabile visto che il risparmio di cui usufruiranno le compagnie comporterà un conseguente abbassamento dei prezzi delle polizze.

L’obbligatorietà della scatola nera è stata più volte rinviata a seguito dei dubbi riguardanti la privacy degli assicurati: per aggirare il problema, i decreti attuativi dovranno prevedere delle modalità per la tutela degli automobilisti.

I decreti dovranno “stabilire la progressiva estensione dell’utilizzo dei dispositivi elettronici, con priorità sui veicoli che svolgono un servizio pubblico o che beneficiano di incentivi pubblici e, successivamente, sui veicoli privati adibiti al trasporto di persone o cose, senza maggiori oneri per i cittadini”. Dunque, niente costi aggiuntivi per il montaggio o la disinstallazione del marchingegno a favore di chi stipula il contratto, anche se le Associazioni dei Consumatori dubitano che le spese aggiuntive non ricadranno sugli utenti.

Gli schemi dei decreti legislativi dovranno essere scelti su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e in accordo con il Ministero delle Infrastrutture. Un parere sarà espresso anche dell’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) e dal Garante per la privacy.

La black box è già abbastanza diffusa in Italia, visto che un’indagine dell’IVASS evidenzia la sua presenza nel 15,6% dei contratti stipulati nel primo trimestre del 2016. Nonostante l’alta percentuale, lo stesso Istituto fa notare la discrepanza di tariffe tra il resto d’Europa e l’Italia, dove le polizze assicurative continuano ad essere più alte rispetto alla media UE. Il divario tra Italia e Spagna, Germania e Francia si è attualmente ridotto dai 234 euro del 2011 ai 150 euro del 2015: con l’installazione obbligatoria della scatola nera si punta a portare i prezzi nazionali in linea con gli altri Stati membri.