C’è anche una primierotta dietro le scene del film “Le
assaggiatrici” uscito nelle sale italiane in questi giorni. Si tratta di Gabriella Gobber di Imèr che
lavora a Berlino come segretaria di edizione nell’industria cinematografica
tedesca. Un film delicato e profondo del
regista italiano Silvio Soldini che affronta le difficoltà di una donna immersa
negli orrori della storia. Questo film, tratto dal romanzo Premio Campiello di
Rosanna Postorino, segna il primo film dell’autore di "Pane e
Tulipani". La pellicola è interamente girata in tedesco, con un cast di
attori tedeschi che contribuisce a ricreare l’atmosfera del periodo storico. La
trama si svolge nell'autunno del 1943, quando la giovane Rosa Sauer, interpretata
da Elisa Schlott, fugge dai bombardamenti di Berlino. Raggiunge la casa dei
suoceri nella campagna della Prussia Orientale. Mentre il marito è al fronte,
Rosa trova rifugio nella casa in cui è nata, in attesa del suo ritorno. La vita
di Rosa cambia drasticamente quando due ufficiali delle SS la prelevano durante
un bombardamento e la portano al comando di zona, dove Rosa scopre di non
essere sola. Altre giovani donne sono state convocate e, dopo essere state
sottoposte a esami medici, vengono invitate a un banchetto. Vedendo il cibo
come un'opportunità dopo mesi di fame, accettano con entusiasmo, ignare del
loro destino terribile. Solo dopo il pasto, Rosa comprende l'orrenda verità: il
cibo che hanno appena consumato è il pranzo di Hitler. Da quel momento, saranno
costrette a mangiare il cibo del Führer in cambio della loro vita, fungendo da
cavie per assicurarsi che non sia stato avvelenato.
